mercoledì 29 ottobre 2008

Roma - Scontri in Piazza Navona


Lascio a voi i commenti.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

NE ROSSI NE NERI..MA LIBERI I PENSIERI!

scuolalibera ha detto...

Rimango allibito nel vedere immagini di questo tipo... Noi continuiamo e continueremo a dire il nostro no alla riforma senza skierarci nè a destra nè a sinistra... Il no di noi studenti (come si dice in questo filmato) è un no al decreto non ad un partito politico!!!

Peru90

Anonimo ha detto...

Non facciamo confusioni tra politicismo e partitismo.
Fare un'affermazione del tipo "Io tifo il Cagliari" è un'affermazione apolitica.
Rivendicare una scuola "pubblica, gratuita, laica e di massa" ha un suo contenuto politico che viene necessariamente autenticato in uno scenario ben più ampio che non è l'apoliticità.
Questo non vuole dire essere legati a partiti o altro.
Piuttosto che stare a raccogliere queste provocazioni, lavoriamo per le nostre rivendicazioni.
Non è un no a un decreto il nostro, ma la negazione di un progetto di società che è, per forza, politico.
A questo noi opponiamo il nostro, che sicuramente potrete dire, non è "di destra ne di sinistra", ma ha un suo significato ben preciso, a chi lo legga con occhi più profondi

S. Angei

scuolalibera ha detto...

Beh.. in questo caso io parlerei più di fanatismo politico che di politicismo: gli episodi avvenuti in piazza Navona sono episodi gravi, di violenza ingiustificata, che di certo non rientrano esclusivamente nella categoria degli "scontri politici".

Per quanto riguarda l'apoliticità che molti studendi invocano alle manifestazioni (sì, siamo ben consci del paradosso che sta nell'uso di questo termine) è da interpretarsi come richiesta di una manifestazione libera, da strumentalizzazioni e manipolazioni, proprio da parte dei partiti (anche se odio generalizzare) che in molti casi non si lasciano scappare l'occasione di sfruttare questi problemi a loro vantaggio.
Noi chiediamo al governo di ascoltarci, non di "andarsene a casa".
(Per quanto le mie personali idee politiche possano essere in contrasto con l'attuale governo)

Cagliari 30/10/08: <<..Noi ricordiamo a tutti, genitori, colleghi, studenti, a tutti quanti che questo è l'inizio di una lunga battaglia per far cadere non solo questa legge, ma questo governo..>>

Che mi ricorda fortemente un'altro grande genio dell'imprenditoria: <<..faremo cadere il governo Prodi..>>

Il nostro "No", almeno all'interno di questo blog, sarà un "no" ai tagli all'istruzione pubblica.

T.Giacomo

Anonimo ha detto...

La concretezza e la sostanzialità di un progetto o di una prospettiva di lotta e rivendicazione non può esser scollegata da ragionamenti a tutto tondo.
Si possono poi citare in maniera più o meno capziosa elementi da trarre a proprio vantaggio.
Sta di fatto che eliminando la 133 e la 137 non viene meno quella che è la contraddizione insanabile che continuerà comunque a produrre simili legiferazioni.
Continuerà a farlo finchè troverà terreno fertile su cui crescere e chi saprà innaffiarne le radici.
Nel nostro caso, tali proposte sono organiche certamente più a questo governo che non ad altri.

S. Angei