
Da
Sardegna Oggi:
Si è conclusa senza incidenti e con la partecipazione di oltre 20 mila persone, arrivate da tutta l'isola, la manifestazione organizzata a Cagliari contro la legge Gelmini. Il corteo si è snodato per le principali via cittadine e i comizi finali si sono svolti nella piazza del Carmine dove la folla è rimasta nonostante un acquazzone che si è scatenato mentre intervenivano gli ultimi oratori. Cortei e proteste contro la Legge 133 anche a Nuoro ed in Gallura.
CAGLIARI - Sotto il palco cagliaritano, insieme con altri esponenti politici regionali anche gli assessori regionali della Cultura e del Lavoro, Maria Antonietta Mongiu e Romina Congera. Lo stesso presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru, ha raggiunto piazza del Carmine dove ha parlato con alcuni studenti. Nel corteo, aperto dai genitori e dai bambini della scuola elementare 'Corte Piscedda' di Capoterra che ha subito la disastrosa alluvione del 22 ottobre, hanno sfilato assieme genitori, docenti, studenti delle medie superiori e universitari. Secondo i sindacati la legge 133 significherà la chiusura del 50% dei 1600 istituti scolastici sardi, creando pendolarismo anche nelle classi di grado inferiore.
Anche le scuole galluresi sono scese in piazza per manifestare contro la legge 133: 2500 giovani e giovanissimi, accompagnati da insegnanti e genitori, hanno invaso le strade del centro di Olbia. Il corteo, aperto dai ragazzi delle scuole elementari, si è mosso da piazza Crispi alle 9:30, sfilando in via Re di Puglia, via Mameli, passando in via Principe Umberto e in corso Umberto davanti al Municipio. A Tempio Pausania sono stati più di un migliaio gli studenti che hanno partecipato al corteo. Anche qui il corteo, partito dal Parco delle Rimembranze, è stato aperto dai giovanissimi
delle elementari accompagnati dalle maestre.
Diverse migliaia di studenti, docenti, genitori e semplici cittadini hanno partecipato stamani a Nuoro alla manifestazione che è stata concordata dal movimento studentesco in coincidenza con la giornata di sciopero nazionale proclamata dai sindacati della scuola per protestare contro i tagli e la legge di riforma approvata ieri dal Parlamento. Analoghe manifestazioni si sono svolte in diversi centri della provincia, la più partecipata a Macomer. Quella di Nuoro è stata una sfilata pacifica che ha attraversato le vie del centro, toccando anche i palazzi del Comune e della Provincia e gli istituti superiori diventati il simbolo della protesta. La manifestazione ha rappresentato la sintesi di una settimana di mobilitazione che ha visto il blocco dell'attività didattica tradizionale in buona parte delle scuole cittadine. Ma la protesta - promettono gli studenti - proseguirà anche nei prossimi giorni.
Nessun commento:
Posta un commento