Vorrei provare a sviluppare i punti indicati nell'articolo precedente..A questo punto lascio a voi la parola.
Penso sia necessaria una riflessione sicuramente più contenutistica e propositiva di quanto non si sia fatto nei giorni precedenti, anche cercando di approfondire i punti, la connettività di tali punti in uno sviluppo prossimo e le varie contingenze.
Al tempo stesso penso bisogna anche chiarire il perchè ieri vi fossero sigle sindacali e politiche.
Nei giorni scorsi molto del supporto materiale ed umano ci è stato offerto proprio da chi ieri ha chiesto un suo spazio a fine corteo per far sentire la propria protesta insieme a noi e da chi, forse unico, può portare in sedi istituzionali le nostre rivendicazioni.Sempre nei giorni scorsi è stato possibile diffondere e ampliare le adesioni alla nostra mobilitazione grazie a chi ci ha offerto carta, fotocopiatori e anche braccia per distribuire tali materiali.Così come va riconosciuto il merito a chi, senza troppe pubblicità, ci offre i locali per le nostre riunioni pomeridiane e la piena disponibilità a un supporto economico alle nostre battaglie, che anche di questo necessitano.
Non si tratta quindi di "inserire il proprio cappello ideologico" a una nostra mobilitazione, ma di sentire l'internità alla rivendicazione stessa. Diversamente tali sindacati o forze politiche si sarebbero presentati unicamente nel corteo, abbandonandoci nella costruzione della mobilitazione.
Concordo con chi dice che la mobilitazione sia degli studenti, ma in quanto rivendicazioni, anche politiche, esse trovano un loro spazio anche in un campo maggiormente condiviso che è ovviamente quello socio-politico-istituzionale. E sarebbe forse opportuno coinvolgere chiunque,da qualsiasi schieramento, ci venga incontro ed offra spontaneamente il suo aiuto, in maniera quanto più possibile disinteressata.
Vi è inoltre un altro punto che ho più volte provato a far notare.
La nostra mobilitazione ha senso e può aspirare a qualcosa di più, solo nella misura in cui si dimostra capace di coinvolgere il numero maggiore di persone e stratificazioni sociali che siano capaci di sentire propria la nostra richiesta. Dobbiamo saper sfruttare la situazione conflittuale come collante per la costruzione di un blocco sociale trasversale che sappia indicare quale idea abbiamo noi di Scuola, la quale contiene senz'ombra di dubbio anche una sua idea di società.
Una Scuola inclusiva, che sappia trarre valore dalle differenze culturali e religiose ma laica.Una scuola di tutti e tutte, che sia realmente garantita e gratuita.Una scuola di qualità. Una scuola che non sia funzionale agli interessi imprenditoriali ma che sia funzionale alla creazione dell'Uomo.
Che rivendichi, insieme all"ingresso meritocratico nel sistema del lavoro" anche il DIRITTO al lavoro.
Penso inoltre che il corteo di ieri mattina abbia avuto un successo enorme, sia stato qualcosa di veramente magnifico e costituisca punto di partenza della nostra azione prossima ventura.
Cerchiamo di lavorare di più, discutere di più e abolire sterili discussioni che possano frammentare un organismo che fino ad ora ha dimostrato di essere impeccabile.
Complimenti a tutti!
Simone Angei
Chiunque voglia intervenire dando la propria opinione, può farlo nell'apposito topic del nostro Forum.

4 commenti:
Mi trovo perfettamente in linea con le riflessioni messe in campo da Simone Angei, che dimostrano lo spirito d'iniziativa e di speranza di tutti gli studenti. La presenza delle varie associazioni sindacali e organizzazioni politiche è un piccolo riconoscimento per il sostegno e il lavoro svolto nei confronti degli studenti e ciò non mi pare un motivo di polemica. Anzi dovrebbe farci piacere la presenza di queste organizzazioni che, nonostante l'indifferenza della gran parte dei partiti politici italiani, lottano e sostengono queste importantissime inizative finalizzate alla difesa del diritto allo studio.
Infine invito tutti gli studenti a continuare a lottare per un diritto sociale così importante, quale il diritto allo studio.
Concordo perfettamente con quanto detto da Simone Angei e ci tengo a sottolineare che noi studenti abbiamo manifestato per rivendicare quelli che sono i nostri DIRITTI e non siamo stati sobilitati da partiti politici, che nonostate tutto ci hanno sostetenuto. La nostra protesta cancella ogni colore politico in difesa dell'istruzione. Ritengo quindi che sia necessario continuare nella nostra protesta affinchè i nostri diritti non vengano calpestati.
Sono d'accordo con Simone, anche in vista del 30 dovremo essere il maggior numero possibile.
Sono pienamente d'accordo con quanto affermato da Simone Angei in quanto la presenza o meno di partiti politici e sindacati per noi non deve essere motivo di disagio o di timore ma di sostegno. Avendo vissuto con Simone l'esperienza in prima persona ho visto con quanta volontà siamo stati aiutati da partiti politici e sindacati. Essi non hanno chiesto niente in cambio e noi studenti in segno di gratitudine e di stima abbiamo chiesto di partecipare alla manifestazione per mostrare quanto anche loro tengano alla crescita libera dell'individuo senza indottrinamenti di nessuna natura e senza limiti finanziari alla crescita mentale, spirituale e civile. Io ancora una volta voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso magnifica la giornata di Sabato trasformando una piccola provincia come quella del medio campidano in un nido di speranze per un futuro costruito sulla base democratica istruzione libera. Continuiamo così ragazzi, lottiamo contro chi vuole toglierci l'istruzione e per i nostri diritti in quanto non sono cose da guadagnare ma cose dovute e non permetteremo a nessuno di toccarli.
Cordiali Saluti
Andrea Olla
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