lunedì 27 ottobre 2008

Manifestazione del 27/10/2008, Roma

Da ilGiornale.it:

Roma - Si spaccano gli studenti, in corteo verso il Senato contro la riforma Gelmini. Destra contro sinistra. Nel frattempo, però, il Senato si appresta a votare il discusso decreto Gelmini. E l'esito pare scontato."«Approveremo il decreto Gelmini sulla scuola così com’è, senza modifiche rispetto al testo che è passato alla Camera". Lo dice il capogruppo del Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto.

Famiglia Cristiana: "No al decreto" Studenti e professori "hanno seri motivi per protestare" secondo Famiglia cristiana. "Per i tagli indiscriminati che colpiscono il cuore pulsante di una nazione come dice il filosofo Dario Antiseri. Nel mirino c'è una legge approvata di corsa, in piena estate. La dicitura è roboante: 'Riforma della scuola' più prosaicamente 'contenimento della spesa', a colpi di decreti, senza dibattito e un progetto pedagogico condiviso da alunni e docenti". "Non si garantisce così il diritto allo studio: prima si decide e poi, travolti dalle proteste, s'abbozza una farsa di dialogo" scrive in un editoriale del prossimo numero in edicola il settimanale dei Paolini. "Il bene della scuola (ma anche del Paese) - prosegue il corsivo - richiede la sospensione o il ritiro del decreto Gelmini. Per senso di responsabilità; l'ostinazione, infatti, è segno di debolezza. Né si potrà pensare di ricorrere a vie autoritarie o a forze di polizia".

Destra contro sinistra Si è diviso in due il corteo degli studenti medi partito da piazza della Repubblica per concludersi con un sit-in a piazza Venezia. A determinare la divisione - raccontano gli studenti dell'Uds - sono stati gli aderenti al Blocco studentesco, un'organizzazione di estrema destra, che ha preso la testa del corteo al grido di "Duce, Duce". A questo punto, gli studenti vicini alla sinistra hanno deciso di separarsi dal Blocco. Risultato: i giovani di destra si stanno dirigendo verso piazza Venezia per il sit-in, mentre lo spezzone con gli studenti di sinistra avrebbe deciso di dirigersi al ministero dell'Istruzione dove stanno confluendo altri ragazzi delle scuole medie romane.

La divisione Si è spaccato all’altezza di via Cavour il corteo che era partito alle 9 da piazza della Repubblica. Lo ha fatto sapere l'Uds. "Ad un tratto - ha raccontato Stefano dell'esecutivo nazionale dell'Uds, che partecipava al corteo - militanti di Blocco Studentesco, formazione vicina alla Fiamma Tricolore, a bordo di un camioncino con il megafono, hanno preso con la forza la testa del corteo, che era stato organizzato in maniera spontanea dagli studenti degli istituti del IV municipio". I promotori della manifestazione hanno tentato allora di distanziarsi dalla testa del corteo e, giunti a via dei Fori imperiali, invece di voltare verso piazza Venezia hanno tentato di voltare a sinistra verso il Colosseo, ma la deviazione non è stata autorizzata dalle forze dell’ordine, molti studenti non hanno capito che cosa stava succedendo e hanno continuato a seguire Blocco studentesco che ha organizzato un sit-in davanti al Senato. "Un corteo di un movimento in lotta contro la riforma Gelmini e i tagli alla finanziaria - conclude l’Uds - è stato strumentalizzato da gruppi di estrema destra, che hanno tentato di mettere il cappello ad un movimento antifascista, proprio loro che hanno votato chi sta al governo".

Dobbiamo restare uniti in questo momento così delicato: teniamo sempre a mente il motivo per cui stiamo manifestando.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Questi ragazzi mi spaventano, sopratutto adesso che dovremmo essere tutti uniti.Poi per cosa? Per darsi visibilità? Per far casino? Complimenti.